ESPERIENZE
 
    Vergilio Gambosso

Pregando il "Padre Nostro"

  1. Signore, come posso chiamarti Padre se non manifesto sentimenti e gesti filiali?

  2. E come posso dire: nostro, se resto chiuso nel mio individualismo e non coltivo sensi e opere di fraternità?

  3. Come posso dire: che sei nei cieli se sono servo delle realtà caduche e alienanti?

  4. Come oso dire: sia santificato il tuo nome, se non ti metto al centro della mia vita?

  5. Come mi permetto di dire: Venga il tuo regno, se non sono innamorato di te, se non ti lascio regnare nella mia vita?

  6. Non permettermi di ripetere: Dacci oggi il nostro pane, se non me lo guadagno con il sudore della fronte.

  7. Hai detto: Non di solo pane vive l’uomo, ch’io cerchi ogni giorno il nutrimento spirituale.

  1. Ripeto: Pane “nostro”, mio e degli altri. Ch’io non pensi solo a me!

  2. Come posso dire: rimetti a noi i nostri debiti, se, come me credente, come noi-Chiesa, non mi sforzo di comprendere ed essere indulgente?

  3. Tu sei il Padre delle misericordie, fà che ognuno di noi sia largitore di pietà, di generosa indulgenza!

  4. Non m’indurre in tentazione, e fà che non vada io stesso in cerca di tentazioni e non v’induca il prossimo!

  5. Ripeterò: Liberaci dal male e io stesso, con la tua grazia, m’impegnerò (pregando, soffrendo, consigliando) a ripulire il mondo dal male, fisico, morale, spirituale.

  6. Dicendo: Liberarci dal male, fà di me uno strumento di esorcismo.


 

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Dio di ogni consolazione

 

  1. Quanto dolore sulla terra! Tuttavia, “beati gli afflitti, perchè saranno consolati” da Dio, asserisce Gesù salvatore (Mt 5, 4).

  2. “Il Dio di ogni consolazione ci conforta nelle tribolazioni, così che possiamo a nostra volta consolare quanti soffrono” (2 Cor 1, 3-4).

  3. “Getta sul Signore i tuoi affanni, ed egli ti darà sostegno”, dice il Salmo (55, 23): si soffre tanto anche perchè si prega poco.

  4. “Pongo davanti a me il Signore, non posso vacillare, e di questo gioisce il mio cuore” (Sl 16,8-9). “Se Dio è con noi, chi o cosa sarà contro di noi?” (Rm 8,31).

  5. La Bibbia, fonte di conforto: “Per la consolazione che ci viene dalle Scritture, manteniamo viva la nostra speranza” (Rm 15,4).

  6. “Il Signore nostro Gesù Cristo che ci ama e ci dona una consolazione eterna, conforti i nostri cuori e li confermi nel bene” (2 Ts 2, 16).

  1. “Come abbondano le sofferenze di Cristo in noi così, per suo mezzo, abbonda anche la nostra consolazione” (2 Cor 1, 5). “Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione, abbi pietà di noi!”.

  2. Nostro Consolatore è lo Spirito Santo: “Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, lo Spirito che rimane sempre con voi” (GV 14, 16).

  3. Ci è assiduamente, maternamente vicina la Vergine, consolatrice degli afflitti. Come possiamo sentirci soli e angosciati, se le gettiamo le braccia al collo con amore?

  4. E sorgente di conforto sono i fratelli e sorelle datici da Dio: “Dio che consola gli afflitti mi conforta con la venuta di Tito e col vostro affetto per me” (2 Cor 7, 6-7).

  5. “Siate solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi. Gioite con chi è nella gioia, piangete con chi piange!” (Rm 12, 13.15).

 

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ultimo aggionamento 25 aprile, 2002