La lettera

 

A Loreto per sognare

Carissimo,

    come dimenticare? Quel respiro immenso, di festa, di mistero, l’agorà dei giovani che, a Loreto, hanno fatto Casa con Maria. In quattrocentomila, sulla "piazza" senza mura e barriere. L’incontro, la riflessione, la veglia, l’eucaristia. Quella parola seducente di un Papa desideroso di farsi conoscere, capace di trovare giovani pronti a lasciarsi vincere.

    Quella parola: "Non abbiate paura di sognare", e, quindi, il mandato: "Tocca a voi cambiare il mondo".

    Sognare, credere nel Dio "impossibile".

    – lasciarsi costringere dal sogno, reinventare noi stessi nel sogno, nella concretezza del sogno, nel metodo del sogno, nella forza del sogno;

    – essere "contestuali" al tempo e però "inattuali", capaci di sognare quello che non c’è, di credere che ci sarà;

    – volere una ipotesi di festa, un patto nuziale con il mondo, con la storia, con il futuro. È il futuro che ci spiega, veniamo dal futuro, siamo i figli dell’Apocalisse, non della Genesi.

    Cambiare il mondo, pensare, immaginare, volere, costruire un giorno che non è mai esistito. Sognare, pagare i sogni. Sognare non è alibi, è concretezza, è sangue, è operazione estrema;

    – è confronto con la città, con il problemi, con le grandi questioni, la guerra, la fame, l’aids, la globalizzazione, che interpellano la nostra responsabilità;

    – è capire che non c’è più posto, nella situazione di chi soffre, per un Vangelo di delega, per un Vangelo evasivo, inoffensivo, innocuo (il messaggio pose Cristo in conflitto mortale con il suo tempo);

    – è affermare la speranza cristiana come la spernza più completa e non alienante delle domande temporali (noi non respingiamo la speranza terrena, diciamo che essa non ci basta).

    Sognare, cambiare il mondo, costruire amore, la forza più violenta, più dinamica, quella che defatalizza la storia dalla fatalità stessa del domani. La risposta dei giovani, insieme ad una ragazza, Maria, che con il suo "sì" concepì l’inconcepibile, la novità del mondo.

Nino Barraco

 

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ultimo aggiornamento 02 novembre, 2007