La lettera

 

Dio abita la terra

Carissimo,

 

la terra, che abitiamo, la terra che tu, o Gesù, hai abitato, che abiti ancora.

Certo, l’incancolabile pulviscolo del creato.

Che volete che sia la terra? Questa minuscola zolla di terra che gira vertiginosamente nello spazio... un pulviscolo nei confronti dell’Oceano...

Le galassie, le stelle... Ricordate Abramo? Disse Dio ad Abramo: "Guarda il cielo, conta le stelle...".

Le stelle, i pianeti, il cielo, l’incommensurabile firmamento di luci... la terra, incalcolabile pulviscolo del creato, ma, nello stesso tempo, invenzione strabiliante di Dio.

Sì, è il volto più vero della terra.

Dio ha creato la terra.

Dio ha dato la Terra Promessa all’uomo.

Dio sa dove si trova la terra.

Dio sente il pulsare del cuore degli uomini, di ogni cuore, sulla terra.

Dio è venuto sulla terra.

Dio – e questo è strabiliante! – è rimasto sulla terra, cammina sulle nostre strade.

Dio impasta di terra il nostro niente e ridà la vista al cieco.

La vista per vedere, per sognare.

Per reinventare noi stessi nel sogno, nella concretezza del sogno, per lasciarci costringere dal sogno.

 

Nino Barraco

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ultimo aggiornamento 14 febbraio, 2020