
Gli eventi del mese: Giubileo della Consolazione
Giubileo degli Operatori di giustizia
Gli eventi del mese
15 settembre:
Giubileo della ConsolazioneA poco più di un mese dal Giubileo dei giovani, riprendono gli appuntamenti con i grandi eventi giubilari. Lunedì 15 settembre si è tenuto il Giubileo della Consolazione, uno speciale evento giubilare dell’Anno Santo dedicato a tutti coloro che stanno vivendo, o hanno vissuto, nella vita momenti di particolare difficoltà, lutto, sofferenza o indigenza. Hanno preso parte oltre 8500 persone provenienti da ogni parte del mondo e, soprattutto, da Italia, Germania, Polonia, Spagna, Stati Uniti, Canada, Brasile, Messico, Colombia, Argentina, Perù, Bolivia, Australia.
Sono state coinvolte anche molte associazioni, fondazioni ed enti religiosi che si occupano di accompagnare chi ha bisogno di supporto e cura.
L’evento giubilare è iniziato la mattina del 15 settembre con i pellegrinaggi dei gruppi alla Porta santa della Basilica di San Pietro. Nel pomeriggio, invece, alle ore 17.00 si è tenuta la Veglia di preghiera, all’interno della Basilica, presieduta dal Santo Padre, Papa Leone XIV. La Liturgia della Parola, incentrata sulla parabola del buon samaritano è stata seguita dalle testimonianze di due donne, Diane Foley, dagli Stati Uniti, e Lucia Di Mauro Montanino, da Napoli. Foley sta girando il mondo per raccontare la storia di riconciliazione e perdono, grazie alla forza della fede, con Alexanda Koley, del gruppo jihadista che nel 2014 ha ucciso in Siria suo figlio, il giornalista Jim Foley. Lucia di Mauro Montanino, invece, ha raccontato di come ha trasformato il dolore per l’omicidio di suo marito in rinascita, attraverso l’incontro e l’accompagnamento di Antonio, uno dei ragazzi che ha partecipato all’aggressione. Al termine delle testimonianze, il Papa ha rivolto la sua parola ai presenti.
In Basilica, durante la Veglia, è stata esposta la statua della Madonna della Speranza, proveniente dalla parrocchia-santuario di Battipaglia. Ogni partecipante, poi, ha ricevuto in dono l’"Agnus Dei", una medaglia di cera con la raffigurazione dell’Agnello pasquale, simbolo di resurrezione e segno di speranza, benedetto dal Santo Padre durante la Veglia. Sull’altro lato della medaglia, la rappresentazione della Madonna Salus Populi Romani, cara alla città di Roma.
20 settembre: Giubileo degli Operatori di Giustizia
Per la prima volta nella storia degli Anni Santi, è stato celebrato a Roma un evento giubilare interamente dedicato agli Operatori di giustizia, ovvero tutti coloro che, a vario titolo, sono coinvolti nel mondo della giustizia laica, canonica, ecclesiastica, dello Stato della Città del Vaticano, della Curia romana, come giudici, pubblici ministeri, magistrati, avvocati, operatori del diritto, personale amministrativo, con i loro famigliari. Si è vista la partecipazione di oltre quindicimila persone provenienti da circa 100 Paesi del mondo e, in particolare, delegazioni numerose da Italia, Spagna, Portogallo, Polonia, Francia, Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina, Messico, Colombia, Argentina, Cile, Australia, Nigeria, Perù, Filippine.
Molte anche le istituzioni da tutto il mondo, le associazioni di categoria, le università, in particolare le Facoltà giuridiche delle università pontificie e cattoliche, e gli enti rappresentati, tra cui il Ministero della Giustizia della Repubblica italiana, la Corte costituzionale, il Consiglio Superiore della Magistratura, la Suprema Corte di Cassazione, la Confederazione dei Giuristi Cattolici di Francia, la Corte Suprema degli Stati Uniti, la Corte Suprema del Brasile, la Suprema Corte di Giustizia della Colombia, il Tribunale Supremo di Spagna, la Magistratura vaticana, l’ENAV, la Corte dei Conti, la Presidenza del Consiglio di Stato italiano, l’Unione internazionale dei Giuristi cattolici e l’Unione dei Giuristi cattolici italiani, l'Associazione nazionale magistrati (ANM).
Le celebrazioni sono iniziate la mattina del 20 settembre in piazza San Pietro, alle ore 10.30, con il saluto istituzionale di monsignor Rino Fisichella, Pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, che ha introdotto la Lectio di mons. Juan Ignacio Arrieta, Segretario del Dicastero per i Testi Legislativi, sul tema «Iustitia Imago Dei: l’operatore di giustizia, strumento di speranza». Il prelato ha esortato l’intera classe forense a diffidare dal "pericolo del formalismo", rispettando la dignità dei singoli e lasciandosi guidare dalla verità "oggettiva del caso concreto".
A seguire, alle ore 12.00 sempre in piazza San Pietro, Leone XIV ha tenuto l’udienza giubilare rivolgendo la sua parola in particolare agli Operatori di giustizia.
Il Papa ricordando le condizioni disumane per tanti, ha ribadito che uno Stato senza giustizia non è uno Stato ed è "indispensabile sia per l’ordinato sviluppo della società sia come virtù cardinale che ispira e orienta la coscienza di ogni uomo e donna". Ha chiarito che "il desiderio profondo del giusto" presente nel cuore di in ogni persona, "è lo strumento-cardine per edificare il bene comune in ogni società umana". La giustizia è innanzitutto una virtù, ovvero "un atteggiamento fermo e stabile" che ordina la condotta "secondo la ragione e la fede". Leone XIV ha continuato dicendo che la giustizia deve garantire un equilibrio "di fronte alle diverse forme di conflitto che possono sorgere nell’agire individuale, o nella perdita di senso comune che può coinvolgere anche gli apparati e le strutture".
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ultimo aggiornamento
11 ottobre, 2025