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PAROLA DI MISERICORDIA |
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esù dice, con mitezza ma con solenne compostezza, queste parole davanti a Pilato, governatore della Giudea per conto dell’imperatore di Roma. Prendo la parola dalla Liturgia della Parola della Festa del nostro Santuario, nell’ultima domenica di questo mese. La scena evangelica ci presenta due tipi di potere estremamente diversi tra loro. Da una parte il potere secondo il mondo, quello dei grandi e degli imperi umani, che si susseguono nella storia; dall’altra il potere di Dio. Ognuno dei due ha mezzi e risorse proprie. Il primo si basa sulla forza dei numeri, degli eserciti, delle ricchezze, dei territori, e produce ammirazione esteriore e spesso paura e sottomissione servile; ed ha una durata più o meno lunga nel tempo, con una parabola che va da meno a più e poi da più a meno. Il secondo ha come base l’amore di Dio, che ha una sua potenza anzi onnipotenza propria, non secondo i criteri mondani, e che soprattutto "non avrà mai fine". Alla fine l’amore di Dio può tutto, ma, avendo come criterio di azione il rispetto della libertà che ci ha dato, la pazienza senza limiti, l’amore instancabile.C’è un testo del libro della Sapienza che dice mirabilmente la logica del potere e della regalità di Dio, impersonata da Gesù:
(Sap 11, 21ss)Prevalere con la forza ti è sempre possibile;
chi potrà opporsi al potere del tuo braccio?
Tutto il mondo davanti a te, come polvere sulla bilancia,
come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.
Hai compassione di tutti, perché tutto tu puoi,
non guardi ai peccati degli uomini, in vista del pentimento."
Gesù dice a Pilato che è nato ed è venuto nel mondo per liberarci dal regno delle tenebre e introdurci nel Regno di Dio. Ed è per questo che Lui ha accettato la croce e regna dalla croce, espressione massima del suo amore paziente e misericordioso, che ha tutto nelle mani e tutto vuol condurre a salvezza: "Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita." (Gv 13, 3)
A chi è sapiente e umile viene rivelata questa logica paradossale del Regno di Dio, che Paolo approfondisce nelle sue lettere, leggendovi il travaglio e l’attesa del compimento, che a noi non è dato di sapere ma solo sperare:
"… poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza.
Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. 'ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte,
perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi...
E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anche lui, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.
(1Cor 15, 24-28)
| MOMENTI e MOVIMENTI SIGNIFICATIVI DEL MESE |
Giornate di formazione del clero della Diocesi di Albano
Dal 1° al 4 e dall’11 al 14 settembre presso il nostro Santuario si sono svolte, in due turni, le Giornate residenziali di formazione ed approfondimento per i sacerdoti della Diocesi di Albano, guidati dal Vescovo Mons. Vincenzo Viva.
L’appuntamento, diretto dal Vicario episcopale per il coordinamento della Pastorale e per la formazione permanente del clero, don Alessandro Saputo, in collaborazione con l’ufficio Liturgico diocesano, si è svolto quest’anno sul tema "Nei ritmi e nelle vicende del tempo: l’azione liturgica anima della vita pastorale" e ha rappresentato un’opportunità di incontro e dialogo, condivisione e accrescimento personale.
«Il tema scelto quest’anno – ha detto il vescovo Vincenzo Viva – è nato da una esigenza emersa nell’ambito del consiglio presbiterale, ma anche per le sollecitazioni che sono venute proprio in questo ambito dal cammino sinodale. Il rapporto liturgia e pastorale è un nodo cruciale della vita delle nostre comunità ma anche della nostra identità come presbiteri. Siamo chiamati non solo a presiedere con competenza e in modo autorevole la liturgia, ma ad aiutare tutti i fedeli a incontrare il Cristo vivente nell’azione liturgica per una partecipazione più consapevole, coinvolta e autentica. La Diocesi di Albano ha una bella tradizione di formazione teologico-pastorale per il clero. Specialmente le giornate residenziali di formazione, all’inizio del nuovo anno pastorale, offrono un contesto disteso, fraterno e prolungato in cui i nostri presbiteri possono ritrovarsi per riflettere, aggiornarsi e confrontarsi».
Nei due turni, la formazione ha coinvolto circa 120 tra sacerdoti e seminaristi, guidati dalle relazioni del vescovo Vincenzo Viva, di monsignor Claudio Maniago, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace (sul tema "L’azione liturgica anima della pastorale"), suor Elena Massimi, FMA docente universitaria e coordinatrice della sezione Musica per la liturgia dell’ufficio Liturgico nazionale ("Giovani e liturgia: una relazione ancora possibile? Orizzonti pastorali per riportare i giovani a messa"), padre Giuseppe Midili, docente universitario e già direttore dell’ufficio liturgico del Vicariato di Roma ("Le celebrazioni dei sacramenti e dei sacramentali come occasione di evangelizzazione") e monsignor Maurizio Barba, segretario aggiunto della Commissione Teologica Internazionale del Dicastero per la Dottrina della fede ("Ars celebrandi e presidenza liturgica").
FESTA DEL SANTUARIO
L’ultima domenica di settembre abbiamo celebrato, come tradizione da molti anni, la solenne festa del nostro Santuario, dedicato all’AMORE MISERICORDIOSO DI GESÙ. Lo abbiamo fatto precedere dalla solenne Novena all’Amore misericordioso iniziata il 18 e conclusa il 26 settembre.
Nella settimana precedente la festa, il giovedì 25 è stata la Giornata di preghiera per i sacerdoti e le vocazioni. Ci teniamo a mettere in evidenza e coinvolgere anche i pellegrini che frequentano il Santuario, in questa intenzione che stava tanto a cuore alla Beata Madre Speranza: lei aveva ricevuto, fin da giovane religiosa, l’invito del buon Gesù a offrirsi vittima per i sacerdoti del mondo intero, e ha coinvolto anche la Famiglia da lei fondata in questa missione così urgente per il nostro tempo.
Il venerdì 26 abbiamo celebrato la Giornata del Malato. I sofferenti, i malati e i poveri di ogni genere erano l’altra grande passione che ardeva nel cuore di Madre Speranza. "I poveri sono i beni più cari del buon Gesù!" amava ripetere, e in loro dobbiamo riconoscere la presenza viva di Gesù, perché ciò che facciamo al più piccolo di loro lo facciamo a Gesù stesso. L’Eucaristia del pomeriggio, presieduta da Mons. Mario Ceccobelli, è stata allietata dalla presenza di alcuni membri dell’UNITALSI di Orvieto-Todi e da alcuni Assistiti del Centro Speranza di Fratta Todina, accompagnati dalle nostre suore che gestiscono il Centro con grande amore e competenza.
Sabato 27 e domenica 28, sono state le giornate più intense, con la presenza di un gran numero di pellegrini. Come sempre da diverso tempo, c’è una grande frequentazione della Liturgia dell’Acqua, con il bagno alle Piscine: sabato 27 erano più di 700 persone. Il Signore benedica, conforti le pene, asciughi le lacrime, curi le ferite del corpo e dello spirito, ravvivi la fiducia e la speranza, dia a tutti consolazione e pace. È questo che vengono a cercare tanti fratelli e sorelle affaticati e oppressi dai pesi della vita. In particolare desidero mettere in evidenza:
SABATO 27
S. Messa del Pellegrino presieduta da S. Ecc.za Mons. Gualtiero Sigismondi
Alle h. 12 di sabato il nostro vescovo ha presieduto la solenne Liturgia Eucaristica con la presenza di oltre 12 gruppi di pellegrini convenuti da varie parti d’Italia. Nell’Omelia Mons. Gualtiero ha esordito citando il ritornello del Salmo responsoriale "Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge", sottolineando questa cura misericordiosa e fedele del Signore verso di noi. Ha evidenziato la differenza che c’è tra essere "prigionieri della speranza", come dice il profeta, e carcerieri della speranza. Madre Speranza è stata portatrice per molti di quella speranza che non delude perché fondata sull’amore del Signore, un amore così forte e indistruttibile che non si è tirato indietro neanche di fronte alla morte e morte di croce. Non è facile per noi – ha detto il Vescovo – entrare nel mistero della croce, come non è stato facile per gli stessi apostoli che non capivano le tre predizioni di Gesù sulla sua passione e morte, anzi avevano paura persino di chiedergli spiegazioni su quelle parole misteriose e per loro inquietanti. Eppure quell’amore spinto fino alla croce è l’unico che ci può custodire e fondare la speranza invincibile, che come dice il profeta è quel muro di fuoco che protegge la città di Dio.
Voti perpetui dei nostri fratelli FAM Alexandru Chiriches, Shinu Antony Paul e Alexis Alday
L’Eucaristia prefestiva del pomeriggio ci ha introdotti nella festa del Santuario con la solenne concelebrazione per la solenne professione perpetua di tre nostri confratelli: Fr. Alexandru Chiriches (Cristian) dalla Romania, Fr. Alexis Alday dalle Filippine e Fr. Chinu Paul Antony dall’India. Nell’omelia il P. Ireneo Martin, superiore generale FAM, ha invitato a contemplare il Crocifisso e imitare il nostro unico Re, Gesù Amore Misericordioso, come ci ha insegnato M. Speranza.
Benediciamo il Signore per voi, carissimi Alexis, Chinu e Cristian, e gli chiediamo, per Maria e Madre Speranza, che siate disposti a seguirLo, donando anche voi la vita per Lui e per i fratelli, disposti a tutto, legati dall’Amore.
DOMENICA 28
Della domenica, giorno centrale della festa, desidero risaltare i due momenti che abbiamo condiviso con S. Ecc.za Mons. Vittorio Viola OFM, Segretario del Dicastero Vaticano per i Sacramenti e il Culto Divino:
– La relazione, alle h. 09.30, sul tema "La speranza non delude perché fondata sull’Amore Misericordioso del Signore", svolta davanti ai Pellegrini nell’Auditorium "Giovanni Paolo II".
– La solenne concelebrazione da Lui presieduta alle h. 11.30 in una Basilica gremita di fedeli, e in un clima di intensa partecipazione e gioiosa gratitudine al nostro unico Re e Signore Gesù Cristo.
Trovate sul prossimo numero di questa nostra Rivista la relazione e l’omelia di Sua Eccellenza.
Giornate di formazione del clero delle Diocesi di Perugia e Civita Castellana
Subito dopo la festa del Santuario, da lunedì 29, abbiamo avuto la gioia di ospitare due incontri di sacerdoti con i rispettivi Vescovi per momenti di fraternità, preghiera e formazione:
– Il Vescovo di Perugia, Mons. Ivan Maffeis, è venuto con circa 20 dei suoi giovani sacerdoti, ordinati negli ultimi 10 anni. Si sono fermati solo il lunedì 29, ma torneranno di nuovo verso la metà del mese prossimo.
– Il Vescovo di Civita Castellana, Mons. Marco Salvi, è venuto invece con ben 60 dei suoi sacerdoti e si sono fermati per momenti di formazione, condivisione e fraternità fino al 1° di ottobre.
Siamo molto contenti di poter accogliere i nostri fratelli sacerdoti nello spirito di Madre Speranza, e facciamo nostra tutti i giorni una sua preghiera: "Ti prego, Gesù mio, non dimenticare i sacerdoti del mondo intero: per essi io voglio essere vittima. Attirali a Te e fa’ che ti riconoscano come Padre amoroso e fonte di ogni bene. Dà a tutti loro volontà, forza e costanza perché cerchino solo Te!".
Compleanno di Madre Speranza
Infine, il giorno 30, abbiamo chiuso il mese celebrando con gioia il compleanno della nostra Fondatrice, Madre Speranza. La giornata ha avuto tre momenti centrali:
– La prima Eucaristia del mattino, alle 6.30, presieduta da P. Domenico, e partecipata dalle nostre comunità di Collevalenza e da un pugno di fedelissimi della prima ora. Dall’omelia di P. Domenico colgo una bellissima citazione dagli scritti di nostra Madre:
"Roma 30 maggio 1942: Di nuovo, Gesù mio, consegno la mia anima al tuo spirito perché tu possa crescere in me, certa che se non ti disturbo tu mi invaderai, crescerai e ti diffonderai nel mio cuore, lo ungerai e profumerai con il profumo che solo tu sai preparare per lasciare l’anima assorta in te, incapace di rendersi conto di quanto accade attorno a lei.
Profuma, Gesù mio, il mio cuore con quella essenza spirituale con la quale tu stesso sei unto, con quel tuo balsamo d’amore che fa sgorgare dal cuore frasi consolanti di amore al proprio Dio.
Fa, Gesù mio, che la mia anima esca da me per entrare in te e in questa fornace del tuo divino amore, sia purificata da ogni impurità, diventi incandescente, ardente e malleabile alle tue divine ispirazioni; Illuminata da te brilli sempre del vivo splendore del tuo amore, della tua carità e del sacrificio, illuminando con essi quanti mi avvicinano." (Diario di Madre Speranza, 783-785)– L’Eucaristia delle 17, presieduta da P. Ireneo Martin, nostro superiore generale, e partecipata da numerosi fedeli convenuti per l’occasione. Anche dalla sua omelia colgo queste parole che ci fanno benedire il Signore per il dono di Madre Speranza:
"Oggi Madre Speranza, nell’anniversario della sua nascita terrena, palpita nel nostro cuore di figli e di figlie tanto da vederla presente ancora in mezzo a noi. Il tuo spirito Madre!... - diceva P. Gino - donaci il tuo spirito! La sua figura di portinaia, fedele al Santuario, è ancora viva ai nostri occhi.
Oggi, ringraziamo il Signore per la sua vita, per la sua vocazione.
Non possiamo dimenticare i suoi due grandi amori: i poveri e i sacerdoti, la sua passione per loro! L’amore materno verso il suo amato clero! Per loro si è offerta qual vittima sacrificale e ha detto: "Insieme a Te, o buon Gesù, pago io".
Tutti ricordiamo il giorno della sua partenza i 15 ottobre 1914, festa di Santa Teresa, lasciando il piccolo paese murciano del Siscar, quelle mirabili parole: "Mamma, vado a farmi santa come Santa Teresa". Non furono parole vuote, ma tutto un programma di vita."– Infine, dopo la S. Messa, ha avuto luogo la presentazione di un libro sulla spiritualità di Madre Speranza dal titolo: La Beata Madre Speranza di Gesù e la mistica dell’Amore Misericordioso, con un sottotitolo interessante: Verso l’infinità profondità della realtà quotidiana. La presentazione, presso l’Auditorium A della Casa del Pellegrino, è stata fatta da uno degli autori Don Mauro Angelini, del Clero di Perugia, scrittore e docente di Teologia all’Istituto di Spiritualità "S. Teresa di Lisieux" di Pisa. Ha fatto da moderatore Biancalani, della Diocesi di Carrara e Docente di Spiritualità a Pisa, che ha dialogato con Don Mauro attraverso alcune domande inerenti alle tematiche del libro e alla ricaduta esistenziale della spiritualità e il messaggio di Madre Speranza. L’altro autore il prof. Antonino Postorino, filosofo e dottore in Sacra Teologia, assente per motivi di salute, ha inviato un piccolo video, sintetico e molto interessante, evidenziando lo spessore della verità esistenziale su Dio e sull’uomo che Madre Speranza ha raggiunto e vissuto, senza astrazioni concettuali, nella dimensione quotidiana dell’esistenza, il che ha molto da dire anche alla teologia sistematica.
Sono intervenuti anche il curatore della Prefazione del libro, Giulio Mogol, persona abbastanza conosciuta nel mondo della musica, che ha evidenziato l’impatto che ha prodotto in lui l’esempio di Madre Speranza, donna totalmente dedita al servizio degli altri; e il nostro confratello P. Domenico Cancian, che ha sottolineato, anche attraverso testimonianze personali del suo vissuto con Madre Speranza, la profondità e attualità, sempre più colta dalla Chiesa del nostro tempo, del messaggio centrale del vangelo che è quello dell’Amore Misericordioso di Dio, manifestato in Gesù, a cui la Madre si rivolgeva invocandolo con intima confidenza ("Jesùs mio!") e addirittura con estrema audacia ("Hijo mio!" – figlio mio!).
| PRESENZE DI GRUPPI ORGANIZZATI in questo mese |
Sicilia; Sacerdoti Diocesi di Albano.Lunedì 1°
Mercoledì 3 Cave-Roma Cresimandi Parr San Carlo; Tricesimo (UD) Santuario Madonna Missionaria.
Sabato 6 Esperia (FR); Spinaceto, Parr. S. Giovanni Evangelista; Falconara, Parr. S. Antonio; Fiano Romano; Frascineto (CS) Parr. S. Basilio il Grande; Brugnera (TV); Pescara; Fabriano.
lunedì 8 Ladispoli parr. S. Maria del Rosario; Randazzo con don Salvatore; Sacerdoti Diocesi Albano; S. Maria Capua a Vetere; Grp Suor Jelena.
mercoledì 10 Gruppo dalla Francia.
giovedì 11 Sambucheto (MC).
venerdì 12 Gr De Rosa.
sabato 13 Caserta; Roma, grp Ministri straord. Eucarestia; Roma Spinaceto; Chiaravalle; Monza.
domenica 14 Macerata Ragazzi Cresima; Lecce.
lunedì 15 Altamura Associaz. Santa Rita; Roccamassima-Roma; Porto Empedocle.
giovedì 18 Luco de Marsi (AQ).
venerdì 19 Ugento, con Don Flavio e LAM; Valdagno.
sabato 20 Bollate; Napoli; Pompei e dintorni (Gruppo di Carmen); Prato; Cesena; Rimini; Roma; Rimini-Sant’Arcangelo; Chieti; Terni; Napoli; Trentola Ducenta; Isola della Scala, con Nando e Rosanna Dolci; Avellino.
domenica 21 Giove (TR); Ordine Cavalieri del SANTO SEPOLCRO; Cresime Parr. Collevalenza; Foggia.
lunedì 22 S. Giorgio a Cremano; Trevenzuolo (VR) Unità Pastorale; Padova.
martedì 23 Palanzano, con Fra Antonio.
giovedì 25 Bari.
venerdì 26 Fregene; Seregno; Solbiate Como; Viterbo, Azione Cattolica.
sabato 27 Bari; Salerno; Cava dei Tirreni; Pompei; Roma; Camerino-Macerata; Pomigliano D'Arco; Roccagiovine; Badia Polesine; Sanguinetto, gruppo Bazzani (ex Totolo); Como; Gruppo della Spagna.
domenica 28 Bari; Parr. Collevalenza; San Giuseppe Vesuviano (NA); Torre Del Greco; Treviso; Latina; Vazzola.
lunedì 29 Esperia; Vallepiana; Gorizia; Viterbo/Marche; OFTAL della Diocesi di Casale Monferrato; Trieste.
martedì 30 Ravenna.
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ultimo aggiornamento
11 ottobre, 2025