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PAROLA DI MISERICORDIA |
Q
ueste parole del Signore, attraverso il profeta Ezechiele, le abbiamo ascoltate nella Liturgia della Parola della Veglia Pasquale. È la promessa della novità assoluta, della nuova creazione che Dio avrebbe compiuto nella Pasqua del suo Figlio. L’acqua pura ci ricorda il battesimo, nel quale, per l’azione dello Spirito Santo, siamo morti al peccato per vivere nella libertà dei figli di Dio.Per questo nella veglia pasquale c’è anche la Liturgia battesimale. Siamo stati aspersi di nuovo con l’acqua lustrale in memoria del nostro battesimo, e se anche non ci sono battesimi nuovi in tutte le chiese (con gioia abbiamo appreso dei 21.000 adulti battezzati nelle chiese di Francia durante la Veglia di Pasqua di quest’anno!), tutti comunque siamo chiamati a rinnovare la grazia di questo sacramento che ha fatto di noi figli di Dio nel Figlio unigenito.
Dal costato di Gesù aperto dalla lancia sono sgorgati sangue ed acqua, simbolo dei sacramenti della Chiesa. In quel sangue preziosissimo di Gesù, sparso per nostro amore, siamo perdonati, purificati, nutriti nell’Eucaristia, e da quell’acqua siamo stati rigenerati come nuove creature, ricevendo la veste bianca della grazia. O immensa misericordia del nostro Dio! O notte santa di Pasqua da cui è fiorita la vita nuova, riaperto il paradiso, annunciata la gioia!
"Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo!". Possa questa Santa Pasqua risvegliare in noi questo germe divino che ci è stato donato nel battesimo: creature nuove, appartenenti all’Alleanza nuova ed eterna, che vivono secondo il comandamento nuovo e portano il buon profumo di Cristo con la testimonianza della vita, in questa nostra povera umanità ancora così ferita e invecchiata nel male.
BUONA PASQUA in novità di vita a tutti voi carissimi pellegrini e amici del Santuario! Ve la auguro di cuore da parte di tutta la nostra Famiglia dell’Amore Misericordioso.
| MOMENTI e MOVIMENTI SIGNIFICATIVI DEL MESE |
Santo Triduo e Pasqua del Signore
Nei primi giorni di aprile abbiamo celebrato i giorni più sacri di tutto l’anno, quelli della Settimana Santa, dalla Messa Crismale con il nostro Vescovo Diocesano alla grande Solennità di Pasqua c’è stato un crescendo di celebrazioni molto coinvolgenti.
Messa Crismale
Mercoledì 1° aprile, alle ore 18 siamo stati convocati dal nostro Vescovo nel meraviglioso Duomo di Orvieto, incomparabile scrigno del Santo Corporale che ha raccolto il Sangue del Signore nel miracolo eucaristico di Bolsena. Lì abbiamo concelebrato, insieme al Vescovo e ai sacerdoti della Diocesi, la cosiddetta Messa Crismale, nella quale vengono benedetti gli oli santi dei catecumeni e dei malati, che verranno usati per rafforzare e sostenere nella lotta contro il male e la malattia, e poi si benedice il crisma (da cui prende nome questa Eucaristia), l’olio con cui vengono unti i battezzati, i presbiteri e i vescovi, segno rispettivamente della consacrazione di ogni battezzato come membro del popolo profetico, sacerdotale e regale, e dei Presbiteri e dei Vescovi per la missione specifica nel popolo e per il popolo di Dio. È per questo che durante questa celebrazione noi sacerdoti rinnoviamo le nostre promesse sacerdotali davanti al vescovo e al popolo santo di Dio.
Giovedì Santo
Alle ore 17, come da tradizione, abbiamo celebrato la Messa in Coena Domini, presieduta dal Vescovo emerito di Città di Castello P. Domenico Cancian FAM, concelebrata dai confratelli. In questa Santa Liturgia, l’unica che si celebra in questo giorno, abbiamo fatto memoria dell’Istituzione dell’Eucaristia, del Sacerdozio e del dono del comandamento nuovo fatto da Gesù nel suo memoriale. P. Domenico, nella puntuale e commovente omelia, ha messo in bella evidenza la Parola del Signore, da buon conoscitore della pagina del comandamento nuovo (è stata la sua tesi di laurea al Biblico di Roma). Durante la celebrazione c’è stata la tradizionale lavanda dei piedi, in cui nel ruolo dei 12 apostoli ci sono stati i nostri volontari del Santuario e persone amiche vicine allo stesso.
Alla fine della celebrazione, con una solenne processione abbiamo accompagnato il SS.mo Sacramento verso il Santuario del Crocifisso, all’Altare della Reposizione splendidamente addobbato. Alla sera, nell’ora santa, diretta da P. Massimo, abbiamo adorato, ringraziato, in silenzio e preghiera, la Presenza viva di Gesù nel Pane della Vita, proseguendo, a turno, per tutta la notte e tutta la mattina seguente l’adorazione silenziosa.
Venerdì Santo
La mattina del Venerdì Santo trascorre nel silenzio della preghiera, con le nostre comunità che, di primo mattino, dopo i turni di adorazione della notte, si ritrovano a pregare Le Lodi e L’Ufficio delle Letture davanti all’altare della Reposizione. In questo giorno non si celebra l’Eucaristia. Nel pomeriggio, alle 15 facciamo la Via Crucis lungo il Viale del parco, guidata da Don Ruggero e accompagnata dalle nostre comunità e dai pellegrini presenti. I testi scelti sono quelli del Vangelo e di Madre Speranza, testimone della Passione del Signore. Lungo il viale, infatti, ci sono molti testi tratti dagli scritti di Madre Speranza, riguardanti la Passione e il cammino di coloro che desiderano seguire Gesù sulla strada dell’amore che dà la vita.Alle 17 ha inizio la Liturgia della Passione del Signore, presieduta da Mons. Mario Ceccobelli, Vescovo emerito di Gubbio e fratello, da anni, della nostra comunità. Si succedono La Liturgia della Parola, con il Passio di S. Giovanni, l’omelia toccante di Mons. Mario, la Preghiera Universale, l’Adorazione della Croce in silenziosa e commovente processione dei fedeli, accompagnata dal canto dei Lamenti del Signore fatto dal coro, e infine la Comunione eucaristica.Verso le 21 ha avuto luogo la Sacra Rappresentazione della Passione del Signore, fatta ancora una volta egregiamente da grandi, giovani e piccoli, uomini e donne, del paese di Collevalenza. Da queste pagine li ringraziamo di cuore per questa bella iniziativa che, ormai da molti anni, fa rivivere a tanti, a volte anche lontani dalla pratica religiosa, il commovente incontro con Colui che ci ha amato e ha dato sé stesso per noi.
Sabato Santo e Veglia Pasquale
Il silenzio - perché il Re dorme -, è il clima che caratterizza il sabato santo. Con Maria vegliamo, attendiamo, preghiamo … Lodi e Ufficio delle Letture con la bellissima omelia di un autore del II secolo sul sabato santo… Qualcuno ha detto che il Sabato santo è una lunga notte che si estende dal venerdì santo fino alla più luminosa delle notti, quella in cui "lo splendore del Re ha vinto le tenebre del mondo".
Ecco allora "la madre di tutte le veglie"! La iniziamo alle 22, con il Lucernario, il fuoco nuovo a cui si accende il Cero Pasquale, Lumen Christi, che squarcia il buio di ogni notte. A quel Cero abbiamo acceso le nostre candele, accogliendo la Luce del Signore risorto. Il canto solenne del Preconio è l’inno di lode al Signore che ha vinto la morte: "O notte gloriosa in cui Cristo, spezzando i vincoli della morte, risorge vincitore dal sepolcro!". La solenne e abbondante proclamazione della Parola del Signore ci ha fatto percorre il cammino dalla prima creazione alla nuova e definitiva creazione inaugurata da Gesù risorto. Il canto solenne dell’Alleluia e del Gloria, accompagnato dal suono delle campane a distesa, ha dato il tono intensamente gioioso alla festa delle feste. C’è stata poi la Liturgia battesimale con la benedizione dell’acqua lustrale, la rinnovazione delle promesse battesimali e l’aspersione in memoria del nostro battesimo. La Liturgia eucaristica ha concluso la grande Veglia. IL SIGNORE È RISORTO ALLELUIA!
Permettete un grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso belle le Liturgie solenni di questa Settimana Santa, ai confratelli che hanno animato e presieduto le celebrazioni, alle sorelle che dietro le quinte, nel silenzio, sostengono la vita quotidiana con il loro servizio, particolarmente intenso e impegnativo in queste giornate; ai confratelli che nel silenzio del confessionale per ore e ore ascoltano, confortano, benedicono, offrono il perdono del Signore e la gioia dello Spirito; alle sorelle e fratelli che hanno curato con amore e passione tanti dettagli, dai fiori agli addobbi, ai membri del coro Madre Speranza, ai volontari del Santuario così puntuali, generosi e perseveranti nel servizio. Dio vi benedica tutti con la sua PACE e vi faccia portatori della gioia di Cristo Risorto.
La Domenica della Divina Misericordia
La seconda domenica di Pasqua è stata istituita da S. Giovanni Paolo II come Domenica della Divina Misericordia, dietro l’ispirazione di S.ta Faustina Kowalska. La partecipazione dei gruppi è stata intensa fin dai giorni precedenti, soprattutto ai confessionali, dove abbiamo avuto la grazia di avvicinare tanti fratelli e sorelle alle sorgenti del perdono e della pace che Gesù ci ha conquistato con il suo sangue, e che continua ad effondere con sovrabbondanza su tutti coloro che, con grande fiducia, si accostano alle sorgenti del Salvatore per ricevere grazia e misericordia.
UNITALSI del Piemonte e Gruppo S. Giuseppe
Tra i tanti gruppi che ci hanno visitato questo mese permettetemi un accenno a due di questi per la particolare caratteristica della loro presenza: quella di vivere alcuni giorni di intenso ritiro spirituale.
L’UNITALSI del Piemonte, presieduta da Don Johnny Barquero Chaves, diretta da Carla M. Sammartino, e avendo come Responsabile Sanitario Mariangela Incani, ai quali va il nostro caloroso ringraziamento, dal 16 al 19 aprile ha visto insieme, non solo la sottosezione di Torino, che è già venuta varie volte in passato, ma anche altre sottosezioni del Piemonte. Oltre alle celebrazioni liturgiche e i vari momenti di preghiera, hanno voluto approfondire due temi importanti con delle catechesi: 1. L’accoglienza di Madre Speranza ai sofferenti e ai malati nel corpo e nello spirito. 2. "Andate e imparate che cosa significa: Misericordia io voglio!".
Il Gruppo S. Giuseppe, coordinato dal dott. Alberto Torresin, è ormai all’11° incontro tra Medici e Pazienti qui al Santuario. Grazie di cuore al dott. Alberto e alla sua signora, presenza luminosa e discreta, per questa esperienza che anche questa volta ha voluto mettere al centro della riflessione e della preghiera il tema: "Gesù, Medico e Medicina", approfondito con due catechesi.
Molto partecipato è stato il S. Rosario per la pace del mondo che abbiamo pregato nella Cripta della Basilica con questi due gruppi e altri pellegrini che sostavano alla Casa del Pellegrino.
Convegno nazionale per confessori
Un appuntamento inedito è stato il Convegno nazionale per confessori, promosso e organizzato tra la Penitenzieria Apostolica del Vaticano e il nostro Santuario. È stata la prima esperienza del genere, e anche se i partecipanti non hanno superato la trentina, il clima è stato molto positivo, per la presenza dello stesso prefetto della Penitenzieria Apostolica il Cardinale Angelo De Donatis, insieme ad alcuni membri dello stesso Dicastero, per la qualità dei relatori e dei temi trattati, per la condivisione in assemblea di riflessioni, esperienze, quesiti, problematiche aperte… Credo valga la pena presentare il programma dettagliato:
LUNEDÌ 20 APRILE 2026
Mattina Arrivo dei partecipanti entro l’ora di pranzo
13.00 Pranzo
16.00 Saluti e introduzione al Convegno – S.E. Mons. Domenico Cancian, Vescovo emerito di Città di Castello
– S.Em. Card. Angelo De Donatis, Penitenziere Maggiore
– P. Aurelio Pérez García fam, Rettore del Santuario17.00 Pausa
17.30 I RELAZIONE – Dal dovere di confessarsi alla grazia della confessione – S.E. Mons. Krzysztof Nykiel – Reggente della Penitenzieria Apostolica
19.00 Celebrazione della Santa Messa (per chi non avesse già celebrato) e Preghiera dei Vespri
20.00 Cena
MARTEDÌ 21 APRILE 2026
7.30 Lodi mattutine
8.00 Colazione
9.00 II RELAZIONE – La cura del penitente secondo l’Ordo Paenitentiae
– Mons. Loris Della Pietra, Direttore
dell’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova10.00 Pausa
10.30 Lavori di condivisione in piccoli gruppi
13.00 Pranzo
16.00 III RELAZIONE – Categorie e condizioni particolari di penitenti
– Don Marco Panero, SDB, Prelato Consigliere della Penitenzieria Apostolica17.00 Pausa
17.30 IV RELAZIONE – Confessione e direzione spirituale
– P. Jaime Emilio González Magaña, SJ, Prelato Teologo della Penitenzieria Apostolica19.15 Santa Messa
20.00 Cena
MERCOLEDÌ 22 APRILE 2026
7.30 Lodi mattutine
8.00 Colazione
9.00 V RELAZIONE – Il confessore e il penitente: diritti e doveri nel Sacramento della Riconciliazione
– Mons. Giacomo Incitti, Prelato Canonista della Penitenzieria Apostolica10.00 Pausa
10.30 Dialogo con i relatori e Conclusioni
– S.Em. Card. Angelo De Donatis – Penitenziere Maggiore12.00 Concelebrazione eucaristica
13.00 Pranzo e partenze
Ringraziamo il Signore per questa esperienza, che ci ha fatto toccare più in profondità l’urgenza di vivere in prima persona e comunicare a tutti la grazia di questo sacramento pasquale, nel quale è "effuso lo Spirito per la remissione dei peccati" e il dono della pace, che nessuno può dare se non Dio soltanto, attraverso il ministero della Chiesa.
Ringrazio di cuore, da queste righe, il Cardinale De Donatis, Penitenziere Maggiore e i suoi collaboratori, per la considerazione e fiducia che hanno voluto dare al nostro Santuario, incoraggiando l’organizzazione del Convegno e curandone i dettagli, in questo luogo in cui tanti pellegrini fanno esperienza della misericordia del Signore nel Sacramento della Riconciliazione. È per noi un grande stimolo a proseguire in questo servizio.
| PRESENZE DI GRUPPI ORGANIZZATI in questo mese (foto varie) |
4 aprile
Reggio Emilia.6 aprile Silvi Marina.
7 aprile Bari.
9 aprile Polonia.
10 aprile Vibo Valentia; Mantova.
11 aprile Castellammare di Stabia; Anagni con don Lorain; Cassino; Chieti; Fontenuova-Roma; Roma, Cresimandi parr. S. Alfonso M. de Liguori; Gioia Sannitica; Ceccano-Frosinone; Cantù; Parma, gruppo di industriali con Paolo Brosio; Genova; Modena; Corciano; Monza-Brianza; Franciacorta.
13 aprile Pisa; Pompei, gr. Madonna del Rosario; Pozzuoli; Senigallia; Rieti con don Rino; Perugia, Istituto Don Guanella.
14 aprile Collevalenza Parrocchia.
15 aprile Matera.
16 aprile UNITALSI Piemonte.
17 aprile Valdagno; Padova, parr. Gesù Buon Pastore; Gruppo S. Giuseppe di Bassano del Grappa con il dott. Torresin.
18 aprile Bagno di Romagna – Cesena; Roma; Isola della Scala; Battipaglia – SA; Castelforte-Latina; Pisa; S. Vittore – Genga; Somma Vesuviana; Grumo Nevano; Pico (FR) Parr. S. Antonino; Taranto, con don Francesco.
19 aprile Caprara di Gualdo Tadino; Macerata con don Gianfranco; Roma, Ordine di Malta; Spagna.
20 aprile Arezzo; Viterbo; CONVEGNO CONFESSORI.
23 aprile Vibo Valentia, gr. Figli di Padre Pio; Iglesias; Roma, Rete Mondiale di Preghiera; Reggio Calabria con don Danilo.
24 aprile Todi, gr. San Vincenzo; Zurigo; Conegliano.
25 aprile Caserta e dintorni; Cisterna di Latina; Bertinoro-Forlì; Roma, parr. San Tarcisio; L'Aquila con don Pino; Napoli, Comunita Frati Mercedari; Crotone; Milano, Giardino di Maria.
26 aprile Terni, fra Giampaolo con famiglie e bambini 1^ confessione.
27 aprile Cosenza, Amici di Gesù Buon Pastore.
28 aprile Collevalenza Parrocchia.
30 aprile Bologna.
| Foto di gruppo |
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ultimo aggiornamento
11 maggio, 2026