L'Amore Misericordioso nel mondo ... ... INDIA
INCREDIBILE INDIA!!!
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a cura di Suor María Luisa Álvarez eam |
INDIA.
Questa grande nazione nel continente asiatico che, molti turisti visitano ma, la maggior parte di loro, se ne vanno senza conoscere la vera India con i suoi forti contrasti, per esempio: di opulenza e povertà, delle conseguenze pratiche tra casta superiore ed inferiore… Per inquadrare l’India in una rapida cornice, alcuni dati possono essere utili. Secondo le statistiche, all’inizio del 2026, l’India ha 1,47 miliardi di abitanti; già nel 2023 aveva superato la Cina e ancora si prevede un costante aumento. La popolazione è molto giovane con un’età media di circa 29,2 anni.I Cristiani sono 2,3% sull’elevato numero di abitanti. Il cristianesimo è caratterizzato da una grande diversità di confessioni: ortodossi, protestanti, battisti, metodisti… cattolici. La Chiesa Cattolica include: il rito latino, il siro-malabarese e il siro-malankarese. Tutto questo può dare un’idea della complessità del tema religioso, lasciando da parte il panorama politico, molto frammentato tra partiti nazionali, regionali, locali.
KERALA.
Il loro slogan: "dove la terra incontra il paradiso" per la sua bellezza naturale, terra delle palme di cocco, piantagioni di te, spiagge tropicali, fauna selvatica: elefanti, tigri… Kerala ha 34 milioni di abitanti; attualmente dicono è molto alto il tasso di alfabetizzazione: 90%. I cristiani rappresentano circa il 18.19% della popolazione, tra cui, il 59% sono di confessione cattolica, suddivisa nei tre riti prima indicati. Quelli di rito latino costituiscono il 15,2% dei cristiani.Fatta questa cornice, entriamo a trattare brevemente, l’esperienza delle Ancelle dell’Amore Misericordioso che svolgono la loro missione al sud del Kerala, più esattamente nella Provincia de Quilon…
NANTHIRICKAL.
Una piccola località di 3000 abitanti, con l’80% di cristiani, con le suddette divisioni, sconosciuta anche in India, e lo sarà ancora in buona parte in questa enorme nazione, ma fino al 1995, era sconosciuta anche nei paesi relativamente vicini… Qui arrivarono le tre prime Ancelle dell’Amore Misericordioso che, dietro richiesta al Vescovo di indicare un villaggio tra i più poveri… cominciarono l’avventura di testimoniare con l’esempio della vita, perché inglese poco, malayalam (lingua locale) niente, la bellezza del nostro carisma: Dio è un Padre pieno di bontà che ama tutti senza eccezione… un Padre che perdona e dimentica… che attende il figlio prodigo per abbracciarlo…Dal quel lontano 1995 si potrebbe scrivere un grosso libro enumerando le tante grazie e benedizioni che Dio ha elargito tramite la vita semplice e laboriosa delle sorelle, tra una gente desiderosa di progredire nell’aspetto umano e culturale, di conoscere e vivere anche la fede cristiana. Un cammino lungo, di sacrificio generoso nel servizio, senza cartelloni di pubblicità ma che, piano piano, il seme gettato ha cominciato a germogliare, a dare frutti. In primis le suore si sono dedicate all’accoglienza gratuita di ragazze provenienti da famiglie con pochi mezzi, terminata la scuola dell’obbligo, per farle studiare i due anni richiesti per poter dopo, magari, accedere all’università. Quasi subito poi è avvenuta l’apertura della scuola dell’infanzia che dall’inizio ha richiamato molto l’attenzione per la metodologia e pedagogia usata, stile europeo… per cui rapidamente si è riempita di bambini… Il dispensario medico, due ore da lunedì a venerdì, con possibilità di ricevere le medicine gratuitamente. Il laboratorio di cucito dove un gruppo di donne, dopo aver imparato, confezionano, ancora oggi, le uniformi per una grande scuola, con la garanzia di uno stipendio mensile. E tutto questo senza distinzioni di religioni od altro, tutti sono stati accolti come persone degne di stima perché figli di Dio.
Personalmente ho trascorso quattordici anni in India: dal 2008 al 2022, quindi sono arrivata trovando un terreno già molto elaborato, ma nella vigna del Signore, mai si può dire basta!
Sono stata di nuovo nel mese di gennaio 2026, coincidendo con le feste parrocchiali di Santa Rita da Cascia, che, liturgicamente è il 22 maggio, ma in questo villaggio e parrocchia, viene celebrata durante dieci giorni a gennaio, perché coincide con il periodo migliore: né caldo eccessivo né stagione delle piogge… Il fervore di questa gente e la devozione alla loro Santa Patrona si può solo constatare con ammirazione e grande rispetto. Pregano la Novena, il Rosario, celebrano l’Eucaristia, venerano la Santa con fiori, candele… si nota che non è apparenza, ma fede che nasce dal profondo. Ciò che colpisce è l’esuberante decorazione che accompagna tutto questo… non rimane spazio per aggiungere altre luci o fiori all’interno del tempio e neanche all’esterno… Le nostre Suore collaborano in tutto, sono l’anima che stimola la loro fede, che dà vitalità alle celebrazioni di questo popolo di Dio, assetato dei valori dello spirito e che loro esprimono anche con esteriori manifestazioni.
Il giorno 21 gennaio 2026, una giovane ha fatto la sua consacrazione definitiva a Dio Amore Misericordioso, pronunciando il Voti religiosi per sempre. Lei si aggiunge al buon numero delle nostre Suore di nazionalità indiana… Che Dio voglia continuare a benedire la nostra Congregazione con la loro risposta alla chiamata di Dio.
Altro frutto speciale con cui Dio ha benedetto la nostra presenza a Nanthirickal, è la commovente storia di Anna Maria, una giovane nata a Nanthirickal in una famiglia induista. Quando ancora era bambina, ha conosciuto Sr. Maria Fernández, una delle tre prime nostre missionarie in India, perché durante il tempo delle vacanze scolastiche, questa ragazzina andava dalle Suore per imparare a ricamare; per conto suo andava in parrocchia anche perché la casa sua è in una zona dove vivono famiglie cristiane… Ha cominciato a sentire parlare di Gesù, della Madonna, di Madre Speranza; intelligente e molto vivace, faceva delle domande che, a quanto pare per il risultato, lei custodiva nel cuore e Dio, a sua volta, faceva la parte sua… Fatto sta che il 9 aprile 2023, a diciannove anni, è stata battezzata, cambiando il suo nome indu: Nandana per Anna Maria. In seguito Prima Comunione e Cresima. Il 12 settembre 2024 ha chiesto di cominciare il Prenoviziato nella nostra Congregazione e l’8 febbraio 2026, ha iniziato la tappa del Noviziato. Ad onore della sua famiglia, i suoi genitori si sono mostrati sempre molto rispettosi ed anche contenti per la decisione della loro figlia.
Veramente, Dio ci sorprende sempre!!!
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ultimo aggiornamento
12 marzo, 2026